• Agnese

    Il tavolo che custodisce i tuoi segreti


    Da piccolo passavo gran parte dei pomeriggi dai nonni. In cucina la nonna Agnese aveva un tavolo in legno massello, verniciato di bianco, molto semplice, fatto in casa. Quel tavolo era speciale, aveva un cassetto dove si nascondevano le soluzioni. Le soluzioni erano un bottone e il filo per una camicia da sistemare, un mazzo di carte per giocare con il nonno e passare il tempo, un po di soldi per le spese quotidiane, qualche caramella o cioccolatino per i nipoti. Nonna Agnese mi raccontava che quando lei piccola, nelle valli bergamasche, quello stesso cassetto nel tavolo di famiglia serviva per contenere il cibo: li c’era sempre un pezzo di formaggio che il mio bisnonno, “custode di questo tesoro”, metteva in tavola durante qualche pranzo o cena più importante. Oltre 20 anni dopo mi ritrovo a progettare questo tavolo per la casa, e a sviluppare una ricerca personale sul concetto di nascondiglio casalingo. I tempi sono cambiati, e con essi le esigenze: case sempre più piccole, arredi sempre più standardizzati, vita sempre più frenetica…  Il nascondiglio casalingo diventa un riparo da sfruttare per semplificarsi la vita, nascondere il caos, ri-unire spazi-gesti e funzioni. Da questa ricerca il progetto del tavolo Agnese con un cassetto, nascosto.

    Marco Tonet – designer

    Il tavolo del soggiorno diventa tavolo da cucina, e tavolo da lavoro nella quotidianità. Un cassetto nascosto permette con un gesto di liberare velocemente il tavolo Agnese da fogli, penne e libri quando serve libero per “apparecchiare” la tavola. Permette di trovare subito forchette, coltelli e cucchiai senza dover andare alla cassettiera in cucina, magari durante una cena. Non c’è nessuna maniglia: basta un tocco per svelare l’ampio cassetto che scaturisce da ciascuno dei due lati corti del tavolo Agnese.

    La sfaccettatura delle facce laterali permette di ingannare l’occhio e alleggerire la profondità di 11 centimetri celata nella “pancia” del tavolo. La cifra stilistica data da queste inclinazioni viene ripresa anche nelle gambe che affusolate vanno a puntare l’interno del volume del tavolo alleggerendone ulteriormente la presenza e il peso. Quello che ne risulta è un tavolo dalle linee minime ma non banali, dove la semplicità delle forme nasconde la seconda funzione di questo oggetto che da ripiano diventa anche contenitore.








    GLI OGGETTI DI Agnese IN ESCLUSIVA SU DESYDEA

    Registrazione
    Registrati per accedere alle vendite e rimanere aggiornato su tutte le novità di DESYDEA